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Brachiterapia
 
 
Brachiterapia: i nostri risulati
 
 

LA BRACHITERAPIA DEL DOTTOR GIL LEDERMAN DEL "RADIOSURGERY NEW YORK" OTTIENE RISULTATI DI GRAN LUNGA SUPERIORI PER LA CURA DEL CANCRO ALLA PROSTATA RISPETTO A TUTTE LE ALTRE TERAPIE ALTERNATIVE.

Quali sono i tassi di recidiva nelle mani di chirurghi molto famosi con pazienti altamente selezionati?

Cinque anni dopo la prostatectomia radicale il 20% dei Pazienti a Baltimore hanno una recidiva, il 32% dopo 10 anni. Per gli uomini con carcinoma con Gleason 7, il 54% hanno una ricaduta 10 anni dopo l'intervento. Questo vuol dire che la maggiorparte dei pazienti con un Gleason 7 hanno una recidiva dopo prostatectomia radicale. Se il "Gleason Score" era 8, 9 o 10, il 77% hanno avuto una recidiva dopo 10 anni e solo il 23% è rimasto senza segni di cancro. (Figura 1a)

 
     
   
     
     
 
I dati chirurgici monstrano che se il PSA iniziale va da 0 a 4, il tasso di sopravvivenza senza segni di cancro è del 94%. Se il PSA va da 4.1 a 10 il tasso scende all' 82% e se il PSA va da 10.1 a 20 scende al 72% dopo 5 anni, infine scende del 30% dopo 10 anni. Per gli uomini che hanno un PSA al di sopra di 20 e fanno l'intervento chirurgico, il 46% ricadono nei primi 5 anni ed il 72% dopo 10 anni. Questi dati evidenziano che i risultati chirurgici (anche quando operati da mani eccellenti) non sono duraturi. (Figura 1b)
 
     
   
     
     
 
Inoltre, con la prostatectomia radicale, se il PSA iniziale era inizialmente al di sopra di 20, il tasso di sopravvivenza senza cancro si riduceva al 54% dopo 5 anni e al 28% dopo 10 anni.. Questi risultati chirurgici, diminuzione dei tassi di sopravvivenza senza cancro dopo prostatectomia, ci hanno spinto a trovare un approccio differente, quasi non invasivo. I dati attuali presentati dai nostri dottori del RSNY con un'esperienza basata sugli stessi fattori di rischio del PSA hanno mostrato che l'assenza di recidiva dopo 5 anni per gli uomini con un PSA iniziale da 0 a 4 era del 94%, da 4.1 a 10 del 90% da 10 a 20 dell'86%, da 20 a 40 del 79%. Il 69% dei pazienti con un PSA più alto di 20 risultano dopo 5 anni senza recidiva. Si deve notare che sebbene sono inclusi uomini con cancro localizzato o localmente avanzato nel nostro gruppo, tuttavia i nostri pazienti ottengono risultati migliori della prostatectomia radicale anche quando trattati dalle mani del più famoso chirurgo. La chirurgia è spesso limitata a pazienti con stadio T1 e T2 mentre noi trattiamo uomini nello stadio T1, T2 e T3. I chirurghi, al fine di ottenere risultati soddisfacenti, operano uomini con cancri localizzati non localmente avanzati, in quanto più elevato è lo stadio del cancro, piu alto è il rischio. Ma anche in questo caso è più probabile che i nostri pazienti non abbiano alcun segni di cancro dopo il nostro trattamento. (Figura 3)
 
     
   
     
     
 

Per un Gleason di 7, la prostatectomia radicale raggiungeva una sopravvivenza senza cancro del 66% scendendo a 46% dopo 10 anni.. Per pazienti con Gleason da 8 a 10, del 41 % dopo 5 anni e solo 23% dopo 10 anni. Questi dati suggeriscono che anche dopo 5 o 10 anni dopo la prostatectomia radicale c'è un gran rischio di recidiva.

I pazienti ad alto rischio, quelli con un Gleason score che va da 8 fino a 10, hanno secondo i nostri dati una sopravvivenza senza recidiva del 70% dopo 5 anni mentre quelli che hanno effettuato l'intervento di prostatectomia sono solo il 41 %. Questo significa che rimangono senza cancro il 71% in più dei pazienti che sono nelle nostre mani rispetto a quelli che effettuano la prostatectomia radicale. (Figura 2)

 
     
   
     
     
 
C'è anche da notare che nonostante i nostri pazienti avevano fattori di rischio con un PSA che era quasi doppio della loro media e mediamente avevano 8 anni in più, hanno avuto risultati superiori in confronto al gruppo della prostatectomia radicale.

Il gruppo più favorito dei pazienti sottoposti a prostatectomia, quelli che avevano il cancro circoscritto alla prostata o avevano la penetrazione della capsula con margini negativi, avevano una probabilità di recidiva del 55% nei cinque anni. Se invece il cancro non era circoscritto alla prostata, recidivano tutti tranne il 18%.

I pazienti del Dott. Lederman con Gleason di 8, 9 o 10 hanno invece una sopravvivenza senza cancro del 70% dopo 5 anni.

I nostri pazienti ottengono risultati decisamente migliori rispetto a quelli che effettuano l'intervento di prostatectomia. (Figura 4)

 
     
   
     
     
 

Molti uomini, preoccupandosi della qualità della vita, preferiscono avere una maggiore possibilità di conservare la funzione sessuale ed urinaria. I nostri pazienti evitano l'intervento chirurgico associato a complicanze e convalescenza.

Chi usa in una sala dedicata la fluoroscopia e l'ecografia per ogni seme impiantato? Chi usa la dose completa di semi di Palladio sotto la guida di dosimetria computerizzata spalla a spalla con i fisici, specialisti delle dosi e urologi dedicati?

Con il nostro approccio, possiamo modificare il posizionamento dei semi esattamente come la prostata lo richiede al momento dell'impianto. Abbiamo una grande flessibilità nell'impiantare i semi con estrema precisione. Gli uomini che si sottomettono all'impianto dei semi con il nostro gruppo, tornano di solito a casa lo stesso giorno e spesso addirittura dopo alcune ore.

Differentemente i pazienti che scelgono la prostatectomia radicale rimangono in convalescenza per settimane o mesi.

La fuoriuscita delle urine non è generalmente un problema per i nostri pazienti, mentre lo è per coloro che subiscono l'intervento di prostatectomia.

Ci sono dei sintomi momentanei che sono associati alla somministrazione della radiazione. Questi includono aumento della frequenza dell'urinare e defecare come anche un'irritazione locale. Solitamente sono lievi e comunque ci sono dei farmaci di aiuto se è necessario.

Durante il trattamento, uno dei nostri pazienti si è presentato per una carica politica più alta, un altro paziente ha corso la maratona di New York. La maggior parte dei pazienti mantengono il loro lavoro con lo stesso orario di prima e continuano a lavorare anche durante la radiochirurgia.

Ci sono moltissimi fattori che fanno la differenza del nostro approccio, compresi il trattamento con semi di palladio e la sequenza di semi/radiochirurgia. Prima vengono impiantati i semi e successivamente viene effettuata la radiochirurgia del corpo. Questo comporta che i semi stanno ancora agendo quando si fa la radiochirurgia del corpo, con lo scopo di ottenere attraverso questo trattamento sequenziale un risultato migliore.

Queste sono migliorie tecniche sviluppate dal nostri dottori basate su anni di esperienza. I nostri risultati di semi/radiazione comparati ad un urologo di New York che fa la prostatectomia radicale mostrano chiaramente i vantaggi del nostro lavoro.

Sono stati valutati i suoi 611 pazienti di età compresa tra 40 e 79 anni (in media 62.8) che hanno subito la prostatectomia a uno stadio iniziale del cancro della prostata T1 e T2. I suoi pazienti trattati con prostatectomia con un PSA iniziale di 0.1 fino a 4.0 avevano un tasso di sopravvivenza senza cancro pari al 93 %, con un PSA iniziale di 4.1 fino a 10 avevano un 76% di sopravvivenza senza cancro. I pazienti con un PSA iniziale di 10.1 fino a 20 avevano il 69% di sopravvivenza senza cancro nei 5 anni mentre quelli con un PSA di 20.1 fino a 50.0 avevano il 44% di riuscita.

I risultati dei nostri pazienti superano quelli dei pazienti che hanno fatto l'intervento chirurgico in ogni categoria in termini di sopravvivenza senza cancro. (Figura 5)

 
     
   
     
     
 

Il 94% dei pazienti che effettuano il trattamento combinato di radiochirurgia e semi con un PSA iniziale da 0 a 4 non hanno recidiva dopo 4 anni. Il 90% dei pazienti che effettuano radiazione e semi con un PSA iniziale da 4 a 10, dopo 5 anni non hanno recidive e quelli con un PSA da 10 a 20, nel 86% dei casi restano senza cancro. I pazienti con PSA da 20.1 a 50.0 hanno un tasso del 73% senza recidive. Questo è molto importante, considerato che nei nostri dati sono inclusi anche uomini con cancro avvanzato localmente a differenza del gruppo che effettua l'intervento chirurgico composto solo da uomini con malattia localizzata.

In tutte le categorie con lo stesso PSA iniziale sono evidenti i nostri risultati migliori ottenuti con trattamento semi/radiochirugia rispetto alla prostatectomia radicale, inoltre si evita anche la morbosità e la potenziale mortalità tipica della prostatectomia..

Se si applicano queste percentuali ai 200.000 uomini diagnosticati annualmente, il nostro lavoro si tradurrebbe in diverse migliaia di persone esenti da cancro.

Gli effetti collaterali principali dell'intervento chirurgico sono il mal funzionamento dell'apparato urinario e sessuale. Studi fatti dalle più grandi università dimostrano che la maggiorparte degli uomini con funzione sessuale perdono la capacità dell'erezione anche quando si effettua la prostatectomia radicale risparmiando i nervi bilateralmente. Un'altro studio recente dimostra che solo il 20% degli uomini Americani conservavano la funzione sessuale dopo prostatectomia con risparmio bilaterale dei nervi. I neri Americani avevano un risultato migliore.

Essenzialmente tutti gli uomini sono impotenti dopo la prostatectomia radicale standard. Una grande parte degli uomini dopo l'intervento chirurgico portano pannolini per alleviare i sintomi dell'incontinenza anche quando la chirurgia risparmia i nervi.

Uno studio recente mostra che il 43% degli uomini che hanno fatto l'operazione risparmiando i nervi finiscono per portare panolini per raccogliere le urine anche dopo un anno dall'intervento. Molti restano impotenti anche quando risparmiano i due nervi...

Se si risparmia uno o nessun nervo, la probabilità di avere un'erezione normale precipita a 0. Uno degli scopi della nostra terapia era proprio quello di diminuire questi importantissimi effetti collaterali.

La radiochirurgia del corpo effettuata con uno stampo esterno del corpo risulta non invasiva e precisa e più sofisticata della radiazione conformazionale o IMRT. La nostra tecnica utilizza un sistema di fissaggio stereotassico con punti di riferimento esterni che permettono di conoscere le coordinate esate X,Y,Z per la prostata e gli organi adiacenti. Il risultato è che'immobilizzazione del paziente è migliore, estremamente precisa ed approvata dalla FDA.

Grazie alle nostre tecniche non invasive, visualizzando direttamente la prostata, mandiamo multipli raggi di radiazione nella ghiandola cancerosa ottenendo così dosi di radiazione più elevate, mentre si rende minima l'esposizione dei tessuti sani normali. Inoltre, il nostro trattamento di semi/radiochirurgia richiede la metà del tempo che s'impiega a fare la radiazione conformazionale.

Sono i risultati che contano e sono evidenti i benefici del nostro approccio rispetto alla radiazione conformazionale o altre tecniche.

Uno studio recente relativo alle tecniche conformazionali, evidenzia che il loro tasso di non recidiva dopo 5 anni era del 61 %. La nostra percentuale dopo 5 anni di non recidiva con semi/radiochirurgia è dell'86%, di gran lunga superiore rispetto all'approccio conformazionale. (Figura 6)

 
     
   
     
     
 

Rispetto all'approccio conformazionale, un 41% di pazienti in più risultavano senza recidiva con il nostro approccio. Ogni punto in più significa più uomini in vita! Più di un terzo di vite si può tradurre con migliaia di vite in più ogni anno, considerando soltanto i trattamenti effettuati negli Stati Uniti.

I pazienti della radiazione conformazionale che erano stati trattati con un PSA da 10 a 19.9 avevano una sopravvivenza senza cancro dopo 5 anni del 66% se la malattia era localizzata e del 44% se era localmente avvanzata, a confronto del nostro 85% e 74% (localizzata / localmente avvanzata) con un simile PSA e simile Gleason Score. I risultati della conformazionale dopo 5 anni senza recidive con un PSA maggiore di 20 erano rispettivamente del 33% e 21%, mentre i nostri erano del 74% e 60%! (Figura 6)

Quindi nel complesso, e in ogni grappo di rischio, I'approccio con la combinazione semi/radiochirurgia per i pazienti di Radiosurgery New York ha generato risultati migliori rispetto alla radioterapia conformazionale. Crediamo che questi evidenti vantaggi siano dovuti al modo più preciso d'irradiare e anche alle dosi maggiori di radiazione. A New York altri dottori hanno pubblicato risultati di trattamento con radioterapia conformazionale per il cancro della prostata. I pazienti con un PSA minore di 10, nello stadio T1 e T2 con un Gleason score di 6 o meno avevano una sopravvivenza dell' 85% senza cancro dopo 5 anni. (Figura 8)

 
     
   
     
     
 

A differenza del loro 85% di sopravvivenza senza cancro dopo 5 anni, il nostro gruppo equivalente aveva il 93% di sopravvivenza senza cancro dopo 5 anni. Il loro gruppo intermedio di rischio che includeva lo stadio avanzato, PSA più alto di 10 o il Gleason score piu grande di 6 (uno di questi fattori di rischio) avevano una sopravvivenza senza cancro dopo 5 anni del 65%. I nostri pazienti, trattati con semi più una somministrazione limitata di radiazione con gli stessi fattori di rischio avevano una sopravvivenza senza cancro dopo 5 anni dell' 87%. Questo significa che il 34% in più dei pazienti risulta senza malattia quando vengono trattati con il programma del Radiosurgery New York.

Solo il 35% dei pazienti ad alto rischio, con la radiochirurgia conformazionale, sono risultati dopo 5 anni senza cancro, mentre con il nostro approccio usando semi e un corso limitato di radiazione il 67%.

Questo significa che il 91% in più di uomini sono senza cancro quando vengono trattati da noi con semi/corso limitato di radiazione.

Ogni gruppo di uomini ottiene un miglior risultato con il programma pioniere dei nostri dottori. Il nostro programma di semi/radiochirurgia non è associato con le alte dosi e con le complicanze tipiche della radioterapia conformazionale.

Confrontando il nostro lavoro con la radioterapia esterna del Texas si osserva che: per gli uomini trattati nei più grandi centri nel Texas con radioterapia a raggi esterni aventi un PSA inferiore o uguale a 10, il tasso di sopravvivenza senza cancro dopo 5 anni era dell' 81%. I nostri pazienti liberi dal cancro in confronto erano del 90% usando semi/corso limitato di radiochirargia. Questo si traduce con un 11% di risultati migliori. Con un PSA più elevato di 10, l'81% dei nostri pazienti sopravvive senza cancro dopo 5 anni a confronto del 61% del gruppo del Texas.

I nostri pazienti hanno il 33% di risultati migliori. (Figura 7)

 
     
   
     
     
 
Basati sul Gleason score, i risultati erano ugualmente impressionanti. I nostri pazienti con score da 2 a 6 sopravvivevano nel 91% senza cancro dopo 5 anni a confronto dell'84% con la radioterapia conformazionale. Per i pazienti con un Gleason score da 7 a 10, la sopravvivenza dopo 5 anni con il nostro programma era del 77% , mentre era solo del 66% altrove. Ciò vuol dire il 17% di risultati migliori. (Figura 9)
 
     
   
     
     
 

Ci è stato chiesto di confrontare i nostri dati con la tecnica di "afterloading" a distanza mediante alte dosi. "Afterloading" con alte dosi è il piazzamento di un catetere nella prostata con sorgenti di radiazione guidate dal computer per somministrare un trattamento temporaneo. Questa tecnica è stata paragonata con il nostro metodo d'impianto di semi permanenti. I dottori nel Michigan hanno pubblicato recentemente articoli sui pazienti ad alto rischio trattati nei loro istituti con 'Highdoserate remote afterloading". Il nostro gruppo con PSA da 0 a 4 aveva una percentuale dell'89% di sopravvivenza snza cancro dopo 5 anni usando semi/radiochirurgia a confronto dell'80% del "remote afterloading". Per un PSA da 10 a 20 avevamo una percentuale dell'87% di sopravvivenza senza cancro dopo 5 anni rispetto al loro 56%, mentre nel gruppo di PSA più grande di 20 avevamo il 67% contro il 54% del "remote afterloading".

In ogni categoria, I nostri risultati dopo 7 anni sono migliori dei loro dopo 5 anni.

Comparando i risultati in base al Gleason score, usando il nostro approccio di semi più radiochirurgia rispetto all'approccio di alte dosi "Remote Afterloading", per i pazienti con Gleason score da 5 a 6 , ad alto rischio, la nostra sopravvivenza senza cancro dopo 5 anni era dell'86%, mentre loro ottenevano solo il 78%. Per un Gleason di 7 avevamo un successo del 78% mentre loro avevano il 70%. Per un Gleason da 8 a 10 avevamo il 70%, mentre loro avevano il 40% di sopravvivenza senza cancro dopo 5 anni. E' dunque facile capire perché il nostro programma d'impianto dei semi a piena dose più un corso limitato di radiochirurgia è cosi attraente specialmente comparato alle alte dosi del "Remote Afterloading". (Figura 10)

 
     
   
     
     
 

Comparando la nostra tecnica di semi più radiazione a quella di Chicago con I'approccio di raggi esterni per pazienti con PSA da 0 a 10, risulta che noi abbiamo il 90% di sopravvivenza senza evidenza di malattia dopo 5 anni mentre loro hanno il 74%. Nel gruppo da 10.1 a 20, il nostro successo è dell'86% rispetto al loro 67% e negli uomini con un PSA piu grande di 20 abbiamo un tasso di sopravvivenza senza malattia del 69% rispetto al 27% di Chicago. (Figura 11)

 
     
   
     
     
 

Per un Gleason score da 5 a 6, avevamo il 91% anziché il 62% di sopravvivenza senza evidenza di malattia. Per un Gleason di 7, avevamo il 78% a confronto del tasso di Chicago che era del 43%, per un Gleason score da 8 a 10, avevamo il 70% dopo 5 anni di sopravvivenza senza evidenza di malattia, a confronto, Chicago aveva solo 35%.

La percentuale di miglioramento è enorme se calcolata sui 200.000 uomini diagnosticati ogni anno con il cancro della prostata, ogni percentuale rappresenta 2.000 vite. (Figura 12)

 
     
   
     
     
 

Considerando le decine di migliaia di uomini trattati ogni anno per il cancro della prostata, questo significherebbe molte migliala di uomini in più senza evidenza di cancro se trattati con la nostra tecnologia. In oltre, usando la nostra tecnologia s'impiega la metà del tempo che s'impiegherebbe effettuando la radioterapia conformazionale.

Lo scopo del nostro approccio di radiochirurgia con impianto di semi nella prostata è la cura.

Non sempre si raggiunge questo obiettivo, ma i dati parlano da soli. Il fondamento della vostra decisione dovrebbe essere basata sui risultati ottenuti dai nostri pazienti. L'approccio semi/radiochirurgia riflette la nostra esperienza decennale con la radiazione. La dose di radiazione necessaria è inferiore grazie alla tecnologia d'avanguardia dei semi. In questa maniera si migliora l'efficacia della radiazione mentre si diminuisce la dose.

In confronto ai trattamenti effettuati a Boston e Philadelphia la percentuale di miglioramento attraverso il nostro approccio è addirittura del 133%.

 
     
   
     
     
 
Prima di effettuare la nostra terapia, i pazienti ad alto rischio con metastasi ai linfonodi, hanno la possibilità di essere valutati con endoscopia, che è minimamente invasiva. Il fatto è che non usiamo indiscriminatamente la radiazione. Gli uomini che sono ad alto rischio per metastasi ai linfonodi possono essere a conoscenza dei rischi, benefici e alternative.

I nostri anni d'esperienza evidenziano la grande tolleranza del trattamento combinato dei semi/radiochirurgia e gli aspetti tecnici associati alla procedura, come anche la sicurezza di una radioterapia eseguita da mani esperte.

Il nostro approccio ed i nostri dati dovrebbero rassicurare gli uomini con cancro alla prostata localizzato. La radioterapia/radiochirurgia del corpo combinata con l'impianto dei semi ottiene un alto tasso di remissioni biochimiche basandosi sui criteri del PSA e sull'evidenza di patologia negativa dopo il trattamento.

Grazie all'esperienza consolidata dei nostri dottori, i nostri risultati si confrontono magnificamente con tutti gli altri trattamenti fatti negli altri centri che usano sia la radioterapia, la prostatectomia radicale, semi da soli o gli ormoni.

E' stata recentemente pubblicata un'analisi di uomini trattati in due centri ospedalieri importanti con la prostatectomia radicale, con la radiazione esterna, con i semi da soli, o con semi più ormonoterapia.

Grazie all'esperienza consolidata dei nostri dottori, i nostri risultati superano eccellentemente tutti i trattamenti effettuati negli altri centri che usano sia la radioterapia, sia la prostatectomia radicale, sia i semi da soli o con ormoni.

Il loro gruppo intermedio (pazienti con Gleason score 7 o PSA da 10 a 20) aveva una sopravvivenza senza cancro del 60% dopo 5 anni, mentre i pazienti con gli stessi parametri di cancro trattati dai nostri dottori con semi e un corso limitato di radiazione, avevano una sopravvivenza senza cancro del 90% dopo 5 anni.

Questo significa che con noi vi sono molti più uomini senza cancro. (Figura 13)

 
     
   
     
     
 
I pazienti ad alto rischio che hanno fatto la prostatectomia radicale con un PSA più grande di 20 o un Gleason score 8 o più elevato, hanno un tasso di sopravvivenza senza cancro dopo 5 anni del 30%, a differenza del 70% dei pazienti trattati con combinazione semi/radiochirurgia. (Figura 15)
 
     
   
     
     
 

Inoltre, nei loro pazienti con Gleason da 8 a 10 è stato osservato un 30% di sopravvivenza senza cancro dopo 5 anni, mentre i nostri pazienti hanno una sopravvivenza nel 70%.

Questo significa il 133% di miglioramento delle sopravvivenze senza cancro, lo scopo dei pazienti! (Figura 14)

 
     
   
     
     
 

I nostri dati sono molto più favorevoli della radiazione a raggi di protoni. Per l'ennesima volta, con il nostro approccio di Semi/Corso Limitato di Radiochirurgia, riscontriamo risultati superiori.

Inoltre, i pazienti con Gleason da 8 a 10 hanno un 30% di sopravvivenza senza cancro dopo 5 anni mentre i nostri pazienti ne hanno il 70%, un progresso del 133% nella sopravvivenza senza cancro. Senza malattia vuol dire senza cancro, cioé lo scopo del paziente.

A 643 pazienti trattati con terapia a raggi di protoni in una clinica di California sono stati somministrati 7400 e 7500 rad. alla prostata. Possiamo confrontare molto facilmente I loro risultati con i nostri. (Figura 16)

 
     
   
     
     
 
Anche in questo caso la nostra tecnica permette un trattamento più breve e nello stessso tempo produce risultati migliori. Inoltre, confrontando i nostri risultati con quelli di una clinica vicina a noi usando i semi per il trattamento del cancro della prostata sono evidenti risultati migliori in tutte le categorie con uomini con gli stessi fattori di rischio. In pazienti con PSA di 10 o meno, Gleason 6 o meno e stadio clinico T2a o meno, l'altro programma di semi di New York ha un sucesso del 91 % mentre noi del 97%. (Figura 17)
 
     
   
     
     
 

Nei pazienti con rischio moderato (PSA più grande di 10, Gleason 6 o stadio clinico T2 o più grande) i risultati mostrano un tasso di successo del 72 % mentre noi abbiamo il 92%. I nostri pazienti hanno risultati 28% superiori ai loro. Inoltre, i pazienti ad alto rischio (PSA più grande di 15, Gleason 8 o più grande, o stadio clinico da T2 a T3) avevano un 71% di sopravvivenza senza cancro dopo 3 anni mentre noi abbiamo un tasso dell'87%, il 23% in più. Abbiamo anche più pazienti da seguire. Per esempio, nel gruppo ad alto rischio, in un anno abbiamo avuto 206 pazienti mentre loro ne hanno avuti 22. Dopo 2 anni abbiamo avuto 196 pazienti e loro ne hanno avuti 5. Dopo 3 anni abbiamo avuto 157 pazienti e loro solo 2.

Più pazienti trattati durante il corso degli anni danno una maggiore importanza ai nostri dati. Avere una esperienza maggiore e risultati migliori di sicuro costituisce una grande attrazione per gli uomini con il cancro della prostata, come per le loro famiglie.

La nostra equipe è guidata da dottori che hanno un esperienza ultradecennale, avendo impiantato oltre 200.000 semi.

 
     
 
DI SEGUITO RIPORTIAMO I GRAFICI DI ALCUNI PAZIENTI CHE MOSTRANO IL DIMINUIRE DEL PSA DOPO IL TRATTAMENTO EFFETTUATO DA NOI CON SEMI + RADIOCHIRURGIA DEL CORPO.
 
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
     
   
 
 
 
 
 
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